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La Medicina Estetica Correttiva moderna

Il concetto di bello, che fino agli anni '80 promuoveva modelli estetici non corretti (donna grissino, body-builder), propone finalmente il modello di bello=sano

Nella seconda metà degli anni ottanta inizia un'importante svolta per la Medicina Estetica che la porterà ad un nuovo ruolo medico e sociale: quello di medicina preventiva e fisiologica. Il concetto di bello, che fino a quel momento promuoveva modelli estetici non

corretti (donna grissino, body-builder), propone finalmente il bello uguale a sano.

L'estetica è permeata dal concetto dello star bene con il proprio Io ed il miglioramento dell'armonia corporea deve corrispondere all'ottimizzazione della fisiologia.

Il rispetto delle esigenze fisiologiche non è tuttavia facilmente perseguibile. Le mutate condizioni di civiltà enfatizzano con forza la gratificazione psicologica e il peso sociale di un aspetto piacevole e di una personalità sana e armonica. Il vivere moderno, di converso, impone all'uomo un tributo altissimo in termini di usura, a livello fisico, psichico e sociale. A qualsiasi età si desidera essere “globalmente in forma” per una ricerca di sicurezza personale, per una necessità professionale, o per esigenza spirituale. La funzione della Medicina Estetica è quindi legata ad una precisa e frequente richiesta della collettività. Tutto questo impone un approccio medico che si avvale delle conoscenze scientifiche di base, quali la Biochimica, la Biofisica, la Fisiologia, la Patologia, e che tende ad acquisire metodologie specialistiche dalla Medicina Interna, alla Dietologia, alla Dermatologia, Angiologia, Geriatria, Fisiatria e Chirurgia Plastica.

Per la realizzazione di un approccio medico sempre più integrato, altre discipline scientifiche completano la proposta delle soluzioni medico estetiche, quali la legislazione sanitaria, la pedagogia, la psicologia e la sociologia. Non si migliora solo il metabolismo e la capacità di difesa del soggetto in cura ma anche la sua psiche e il relativo comportamento.

Da parte dell'utenza, la richiesta continua di prestazioni medico estetiche aumenta la diffusione delle stesse e, come spesso accade quando la domanda risulta pressante, si vengono a proporre di continuo metodiche “innovative, rivoluzionarie e risolutive”, ma spesso prive di adeguato substrato scientifico.

Sulla base dei necessari lavori sperimentali, soprattutto in Italia, vengono interessate all'argomento strutture universitarie ed ospedaliere che, unitamente alle società scientifiche, verificano l'attendibilità delle nuove terapie. Non solo la ricerca sperimentale e la relativa pubblicazione scientifica, ma anche la stretta osservanza verso un approccio diagnostico completo, possono salvaguardare il medico nell'adozione di metodiche fallaci.