Psicometria
L'auto-compilazione di questionari semplificati facilita la conoscenza da parte del medico
Come rimarcato nella definizione della visita di medicina estetica, le prime indagini devono essere articolate nel rispetto di uno spazio temporale ridotto. Al riguardo, l'impiego di test psicometrici autosomministrativi, cioè di questionari semplificati per l'auto-compilazione, consentirebbe un'anamnesi preliminare all'inquadramento clinico del paziente, con evidente risparmio nel tempo dedicato alla visita stessa. L'auto-compilazione inizia con il questionario del benessere, per poi proseguire gradualmente nei controlli successivi, sino a conseguire una visione “unitaria” del paziente, cioè sino alla sua declinazione all'interno del modello bio-psico-sociale. Il questionario psicometrico, almeno in questa prima fase della visita, faciliterebbe l'iniziale conoscenza della persona, il che escluderebbe errori nella comunicazione tra medico e paziente - comunicazione intesa non come trasmissione dell'informazione, ma come condivisione del problema - rendendo anche più facile ed empatico il rapporto: non si curerebbe il problema estetico di un generico paziente, quanto la persona con tale problema!
Lo screening autosomministrativo, qui denominato kit psicometrico, è un programma mirato alla valutazione e al monitoraggio di numerosi parametri comportamentali, sociali e culturali, che caratterizzano lo stile di vita del paziente. Come su indicato, si tratta di questionari di facile comprensione, di volta in volta mirati allo stress, agli stati emotivi, all'assunzione del cibo, alla percezione della propria immagine corporea, alla forma del corpo, all'ansia e infine, alla percezione globale del benessere fisico. La caratteristica saliente dei questionari è il numero basso degli items e degli scores considerati; parametri questi verificati e validati su popolazione italiana. Un altro aspetto importante, come sopra evidenziato, è l'indubbio risparmio di tempo nella visita: un tempo guadagnato che potrà essere traslato in una maggiore attenzione di stampo internistico. L'erogazione graduale dei test segue una precisa sequenza metodologica, governata dal medico in funzione del comportamento, delle aspettative e della scoperta, altrettanto graduale, dell'identità della persona. Lo scopo è, quindi, “scoprire e approfondire” il paziente nella sua complessa relazione con il cibo e con l'ambiente, evitando di assegnare qualsiasi etichetta di disturbo strutturato, se non suffragata da elementi tangibili. Qualora emergesse il sospetto, che dietro al malessere vi siano disturbi strutturati del comportamento, sarebbe auspicabile che il paziente fosse indirizzato alle figure professionali competenti. Nella selezione dei vari questionari, un'attenzione particolare è rivolta alla soddisfazione complessiva della propria immagine, in relazione ai valori, ai bisogni e agli obiettivi individuali. Viene indagato anche il comportamento alimentare, con particolare focus sugli episodi di perdita di controllo e sulla visione fobica, o dicotomica, del cibo. L'impiego dei Questionari Psicometrici consente di raccogliere scores, quindi informazioni oggettive, che possono essere analizzati e monitorati nel tempo. Il software, poi, traduce la risposta in colori ed istogrammi, i quali variano in funzione della gravità della risposta stessa: un modo facile e immediato per organizzare i trattamenti e monitorare l'evoluzione del rapporto. Infine, l'adozione dei test consente di raccogliere in maniera omogenea dati confrontabili su grandezze psicologiche diverse: il tutto con una significativa riduzione dei tempi d'indagine!Il kit psicometrico
Cenni sui test psicometrici maggiormente in uso in medicina estetica





