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Medicina estetica e correttiva

La Medicina Estetica Correttiva nasce dall'intuizione che l'uomo è sano quando è in armonia, nelle differenti fasi della vita, con la propria dimensione fisica e mentale, per un fine ultimo: facilitare l'inserimento sociale e ambientale

La parola Medicina, affiancata all'appellativo Estetica, compare a Parigi per la prima volta nel 1973, con la fondazione della Società Francese di Medicina Estetica ad opera del medico endocrinologo Jean Jacques Legrand. Un movimento culturale che si proponeva d'introdurre una branca medica multi disciplinare, volta non solo alla correzione dei vari inestetismi del corpo, ma soprattutto alla realizzazione di uno stato di benessere psico-fisico.

Dal 1973 a tutta la prima parte degli anni ottanta, la Medicina Estetica si diffuse nei paesi limitrofi alla Francia e, da qui, a tutto il bacino del Mediterraneo e all'America latina, mantenendo il suo carattere di medicina correttiva. Questa rapida e grande diffusione va ricercata nel cambiamento dello stile di vita, che interessa sempre più la società moderna e che fa emergere potentemente la domanda di un benessere basata sull'efficienza, sulla presentabilità sociale, sull'equilibrio psichico e sulla capacità di relazione con l'ambiente. Attraverso un costante progresso scientifico e tecnologico, furono adottate le metodologie mediche e fisioterapiche che potevano permettere un miglioramento dell'estetica del corpo: dai trattamenti per ridurre il peso, a quelli per eliminare la cosiddetta “cellulite” sino a quelli per prevenire l'invecchiamento.

Sarebbe tuttavia estremamente riduttivo considerare l'attività correttiva svolta dalla Medicina Estetica, nell'ambito del puro miglioramento estetico; di fatto essa tende a promuovere la concezione di un benessere globale, mediante programmi educativi, preventivi, curativi e riabilitativi.  Nella costruzione e ricostruzione di un'armonia e di un equilibrio individuale, il primo insegnamento della Medicina Estetica è conoscere e accettare le strutture fisiche ereditate, per proteggerle e gestirle secondo le regole di igiene di vita: alimentare, fisica, cosmetologica, psicologica e comportamentale.

È quindi una medicina per la migliore qualità della vita! È l'espressione, infine,  di quanto l'OMS va dichiarando da anni: la salute non è solo l'assenza di malattie, ma uno stato di benessere psicofisico, tale da consentire il soddisfacimento delle proprie aspettative culturali, sociali e discrezionali. Non è forse vero che si chiede al medico ed al chirurgo di migliorare la propria estetica per raggiungere modelli socialmente piacevoli?!